Corri o non corri? Le scelte migliori della vita dipendono dalle motivazioni

Il 4 luglio scorso ho partecipato a un evento bellissimo a Bari sul futuro della formazione, a partire dal titolo: T’ià mbarà e t’ià pèrde (ti devo insegnare e poi ti devo perdere). Scopo dell’evento era mettere a sistema idee e progetti di startupper, accademici, professionisti. L’ideatore dell’evento, Nicolò Andreula, è riuscito a creare un momento unico. In quell’occasione ho avuto l’opportunità di parlare del purpose personale, collegandolo alle nostre scelte di vita. Partendo da un esempio particolare, che ora propongo anche in questa sede.Immaginate di svegliarvi in un’enorme stanza buia. Non sapete dove siete, né cosa sta accadendo. In lontananza, vedete un bagliore, una luce, e sentite dei rumori. Vi avvicinate, rendendovi conto che non si tratta di una stanza, ma un luogo molto più grande, e vedete delle persone, saranno una decina, che corrono in cerchio, attorno alla luce. Appena vi vedono, iniziano a urlare: “Forza, corri!” “Cosa aspetti? Muoviti, inizia a correre!” “Non stare lì impalato, corri!” A questo punto sentite dentro di voi di essere davanti a una scelta importante, è come se il tempo si fermasse. Dovete scegliere: Corri? O non corri?Pensateci. Cosa fareste? Immaginatevi davvero dentro questa situazione, estrema, assurda. Cosa fareste, se foste voi lì? Correte, o non correte? Ragionateci, e intanto io svelo l’assassino: non esiste in assoluto una scelta migliore. Ciò che conta maggiormente, è la motivazione che vi siete dati nel correre o nel non correre. Se credete fortemente nella vostra motivazione, se è coerente con il vostro purpose, avete fatto comunque una buona scelta.Tipicamente, in questo esempio, chi corre lo fa perché pensa che correndo capirà meglio la situazione, e perché decide di fidarsi degli altri, vuole entrare nel gruppo, cercando di aiutarli. Chi decide di non correre, invece, proprio perché tutti corrono, si dice: quello è conformismo, io non mi unisco agli altri senza un motivo. Il motivo di chi corre è capire con l’intenzione di aiutare, il motivo di chi non corre è capire con l’intenzione di distinguersi.Abbiamo motivazioni diverse che ci guidano nello studio, nel lavoro e nella vita. Perché prendiamo una certa decisione? Perché smettiamo di studiare per iniziare a lavorare? Perché lasciamo l’azienda per mettere in piedi una startup? Oppure perché decidiamo di non farlo? Non è così importante cosa decidiamo, quanto il perché. Sta qui la differenza di una buona decisione. Spesso non ne siamo consapevoli, e così la vita ci accade, ci facciamo trascinare dagli eventi, e ci allontaniamo dal nostro scopo.

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