Loggia Ungheria, Verdini indagato. “Violazione legge su associazioni segrete”

Ungheria, Verdini indagato. “Violazione legge su associazioni segrete”

Il caso Amara non smette di regalare colpi di scena. L’ultimo arriva dalla decisione della Procura di Perugia che ha deciso di iscrivere nel registro degli indagati Denis Verdini. L’accusa – si legge sul Fatto Quotidiano – è di “violazione della legge Anselmi sulle associazioni segrete”. Per la prima volta l’inchiesta sulla presunta loggia massonica Ungheria conta quindi nuovi indagati dopo i primi tre iscritti, ovvero Piero Amara (l’ex avvocato esterno dell’Eni che per primo ne aveva parlato dinanzi alla procura di Milano), Giuseppe Calafiore e Alessandro Ferraro, che si sono auto-accusati ammettendo di averne fatto parte. La decisione dei pm di Perugia nasce proprio dalle dichiarazioni di Amara. Non soltanto quelle già rese tra dicembre 2019 e gennaio 2020.

Da mesi, infatti, – prosegue il Fatto – Amara (che è detenuto a Terni, dove sconta una pena per corruzione in atti giudiziari) sta continuando a verbalizzare interrogatori che, a questo punto, devono aver fornito elementi sufficienti a convincere la Procura di Perugia guidata da Raffaele Cantone, a iscrivere nuovi indagati nel fascicolo ereditato da Milano. Quando la Procura di Milano chiede se vi siano “state nomine di magistrati ordinari gradite o non gradite all’associazione Ung he ri a”, Amara risponde di essere a conoscenza di un unico episodio: “L’unico episodio di cui sono a conoscenza è stata la nomina di Luca Turco come procuratore aggiunto di Firenze. Tale nomina non era assolutamente gradita a Verdini il quale se ne lamentò con grandissima forza – direi proprio con rabbia – con Luca Lotti e Cosimo Ferri (i due hanno smentito di aver mai avuto rapporti con Amara, ndr).

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