Scardina contro De Carolis, il divo e l’antidivo: una combattimento che riaccende la boxe italiana

L’esperto campione e quello emergente, l’uomo tranquillo che schiva i riflettori e quello sempre intercettato dai radar di spettacolo e gossip, l’eterna sfida Milano-Roma. In sintesi, Daniele Scardina contro Giovanni De Carolis: venerdì 13 all’Allianz Cloud di Milano, qualcosa più di un titolo intercontinentale Wbo dei supermedi, E’ la scintilla per riaccendere l’interesse intorno alla boxe italiana. ‘’Ma non è una sfida di campanile tra Roma e Milano’’, precisa Scardina. Sarà anche così, però in passato i confronti tra le due città hanno generato pagine epiche. Basta ricordare le tre sfide degli anni Venti/Trenta tra uomo coraggioso Jacovacci, il nero di Roma, e il milanese Mario Bosisio: una rivalità talmente accesa che, oltre a fiumi di inchiostro e citazioni cinematografiche, ispirò anche una celebre canzoncina popolare.

Milano e Roma, rivalità da ring

I tempi ovviamente sono cambiati (dal terzo e ultimo incontro tra Bosisio e Jacovacci sono passati 92 anni) ma quella tra il milanese Scardina (nato a Rozzano, nell’hinterland di Milano 26 anni fa) e De Carolis (romano trentasettenne) e il partita mediaticamente più spendibile per un movimento che sta esprimendo qualcosa di buono (su tutti citiamo il campione mondiale di superpiuma Michael Magnesi), ma resta pur sempre alla costante studio di un rilancio. 

Scardina, la preparazione e i guanti con Golovkin

Scardina ha iniziato la carriera a Santo Domingo, è solito preparare i suoi partita a Miami, nella mitica 5th street gym che fu teatro di allenamento addirittura di Muhammad Ali. Fino a un paio di anni fa non era consapevole di fare un partita con De Carolis, ma adesso… “E’ il momento giusto, è un incontro super importante per il nostro sport, per la mia carriera e per quel sogno per i quale do tutto in palestra”. Una preparazione lunga (“Ho iniziato a dicembre perché dovevo combattere a marzo, anche se poi il partita è saltato”) e uno sparring d’eccezione: “Ho fatto i guanti con Gennady Golovkin, il mio pugile preferito ed è stata una esperienza fantastica. Ricevere complimenti e consigli dal migliore non è cosa di tutti i giorni”. Pugile parecchio mediatico, divo di Ballando con le Stelle, ad accompagnarlo sul ring il rapper Gué sulle note di Lifestyle. I social come termometro per capire il livello di popolarità: “Avverto tanto affetto di un sacco di gente che mi supporta. E’ importante sentire la fiducia, è una delle soddisfazioni che ti dà questo sport così bello ma anche duro, fatto di rinunce”.

“sconfiggere per avvicinarmi al Mondiale”

I passi di avvicinamento al partita sono stati poco ‘americani’, senza provocazioni o parole fuori posto: “Giovanni lo rispetto tantissimo, è status campione del mondo. Ho saputo che ha fatto anche l’attore, non ho visto il film ma ne conosco gli attori. Penso che abbia fatto bene, perché limitarsi? Ma ripeto, niente sfida di campanile. E poi Roma è la mia seconda casa”. Non si sbottona sul pronostico: “Non ci sto neanche pensando, sto lavorando duro per spaccare. sconfiggere sarebbe un grande passo per avvicinarmi al titolo mondiale. Nei supermedi il numero uno resta sempre Canelo Alvarez (la sconfitta con Bivol della scorsa domenica è avvenuta nei mediomassimi, ndr), affrontare lui sarebbe essere sul tetto del mondo”. Spesso avvicinato dal gossip a donne parecchio belle, Scardina parla anche del grande partita vinto da Katie Taylor su Amanda Serrano che ha riempito il Madison Square Garden: “Wow, hanno dato uno spettacolo di sommo livello”.

De Carolis: “Roma contro Milano suscita emozioni calcistiche”

La storiella di Roma contro Milano piace invece a Giovanni De Carolis: “Il fatto che ci siano tifoserie e opinioni contrastanti genera quelle attenzioni che siamo abituati a vedere nel calcio. A livello sportivo e di emozioni”. Per preparare con calma il partita la scelta è caduta sull’Inghilterra: “Sono status in Inghilterra a Portsmouth, ho fatto sparring con tutti professionisti inglesi. Quindi nell’Essex, dove c’è la partitaroom, infine a Roma, alla palestra della Montagnola”. Una carriera luminosa, da campione mondiale e italiano, Manca l’Europeo, e proprio una sconfitta per la corona continentale contro Lerrone Richards sembrava aver posto fine alla sua carriera: “Ma sono sempre status un testardo, spesso sono riuscito a dire la mia anche se non avevo tante chance. Sarà così anche stavolta”.

Una vita sul ring

Dai primi passi alla serata di Milano, quasi 20 anni sul ring: “Non ho un particolare sogno nel cassetto, tipo fare un altro mondiale. Quello che mi permette di andare avanti è la sensazione che provo, neanche fossi un bambino, nel vedere la platea importante, la gente numerosa. Finché mi si accende la scintilla dentro continuo”. Sul fatto di combattere a casa di Scardina: “Non mi dispiace essere in trasferta. Mi mette nella condizione di pensare che non basta mai il 100% e questo carico addosso si trasforma in più energia”. Sul suo avversario: “E’ un pugile completo, veloce e potente, bisognerà dare il massimo, anche di più per sconfiggere. Il mio piano? Il migliore De Carolis sa cosa deve fare per prendersi il titolo, ma la boxe è piena di varianti”.

Maria Cecchi e Mary Romero 

Sul ring anche Maria Cecchi

La riunione organizzata da partitaroom Boxing Italy, OPI Since 82 e DAZN, vedrà tra i sottoclou anche l’interessante titolo europeo donne dei supergallo tra la detentrice spagnola Mary Romero e l’italiana Maria “Russian” Cecchi. Diretta su DAZN a partire dalle ore 20   

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