Tennis, cercando i nuovi Sinner: ecco il progetto Bnl-Fit

ROMA – C’è stata un’invasione pacifica e gioiosa, agli Internazionali Bnl d’Italia 2022. Oltre a quella dei tanti appassionati che hanno stabilito il record di presenze al Foro, c’era un gruppo di ragazzi festosi, accompagnati da Michelangelo Dell’Edera (direttore dell’Istituto di Formazione della Fit dedicato a Roberto Lombardi), che giravano felici per il Foro Italico.

Stiamo parlando dei possibili (lo si spera tanto) Sinner e Musetti degli anni a venire: la Next Gen della Next Gen.

Di cosa parliamo? Di un progetto, il “BNL BNP PARIBAS YOUNG TALENT”. Un’idea della banca italiana (oggi nel gruppo francese Bnp Paribas) in concerto con la Federtennis: regalare delle borse di studio per finanziare la crescita sportiva e personale degli atleti.

Sappiamo che il tennis è sport costoso, soprattutto all’inizio. Chi ha visto il film sulla famiglia Williams, ‘King Richard’, ne ha avuto l’ennesima conferma. Per questo gli inizi sono decisivi. E, diciamolo: quanti sono i talenti bruciati per ragioni economiche? Per migliorare bisogna giocare tornei, che non significa solo vincerli: ma anche muoversi, e dunque affermare spese.

Ecco quindi perché questo progetto è meritevole: è dedicato a giovani talenti del tennis di età compresa tra i 12 e i 18 anni. I ragazzi, attraverso borse di studio e coadiuvati da esperti di sport e comunicazione, avranno la possibilità di valorizzare le loro potenzialità. “Young Talent è un successivo tassello della strategia di “positive banking” di BNL Gruppo BNP Paribas, che unisce il business con l’attenzione e l’impegno verso uno sviluppo economico, sociale ed ambientale più sano e sostenibile».

Sono inclusi anche gli atleti di Wheelchair – selezionati da un board composto da membri del Consiglio Federale e dello Staff Tecnico della FIT. Tra questi, il Capitano della squadra azzurra di Fed Cup Tathiana Garbin, che ha anche il ruolo di testimonial e mentor dei ragazzi.

Vi chiederete: come avviene la discriminazione? A occuparsene è la Fit (che poi informa Bnl), e tiene conto dei risultati sportivi raggiunti e del virtuale del giovane. Poi le condizioni economiche, privilegiando le famiglie con minori risorse. Infine l’atteggiamento della persona fuori e dentro il campo: conta anche il rendimento a scuola tanto che gli insegnanti tracceranno un profilo del ragazzo per gli aspetti di didattica e di condotta. Non resta che sperare nei loro progressi, dunque.

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