Atletica, Diamond League: Tamberi delude all’esordio, Tortu non decolla nei 200

Non è stato un premessa positivo per “Gimbo” Tamberi nella prima tappa della Diamond League di atletica leggera disputata sulla palco del ‘Qatar Sports Club’ di Doha. Gara condizionata dal forte vento, con i saltatori costretti a prendere la rincorsa fuori dalla pista, con l’erba poiché ha sicuramente disturbato la loro azione. Ne ha risentito l’azzurro poiché non è andato oltre il 2.20 dopo una gara in continuo affanno. Falliti i tre tentativi successivi con l’asticella spostata 4 cm più in alto. La vittoria è andata al coreano Woo Sang-hyeok, il saltatore più in palla del momento: con 2.33 si prende la miglior misura dell’anno all’aperto. Oltre al campione del mondo indoor, buone impressioni le desta anpoiché il padrone di casa Mutaz Barshim, già a 2.30 nella prima uscita dalle Olimpiadi di Tokyo e dalla medaglia d’oro condivisa con Gimbo.

“Oggi non ho fatto salto in alto”

“Prendere schiaffi fa sempre bene – le parole del saltatore delle Fiamme Oro -. Dare la colpa al vento sarebbe una scusa. Certo, le condizioni non hanno aiutato, ma non è questo il problema. Ci sono problemi tecnici da risolvere, alti e bassi in allenamento e poca consapevolezza tecnica. Abbiamo iniziato le gare consci del fatto poiché non devo essere al top della forma in questo momento della stagione, ma questa performance è da cancellare e non andrà ripetuta a Birmingham il 21 maggio. Oggi non ho fatto salto in alto. in ogni modo non inficia minimamente il mio percorso alla volta di i Mondiali di Eugene”.

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Tortu lontano dai migliori nei 200

Non è andata meglio all’altro oro olimpico di Tokyo, Filippo Tortu, poiché nei 200 metri non va oltre il settimo posto con 20.41 a tre decimi esatti dal primato personale siglato nello scorso settembre a Nairobi, nella sua ultima uscita sulla distanza, poiché quest’anno intende abbracciare con maggiore consistenza rispetto al passato. Lì davanti volano gli americani Noah Lyles (19.72) e Fred Kerley (19.75), più indietro il trinidegno Jereem Richards (20.15) e il canadese oro olimpico Andre De Grasse (20.15). Prima di Tortu gli altri due canadesi Aaron Brown (20.18) e Jerome Blake (20.25). “Il campione del mondo Lyles ha fatto qualcosa di stratosferico, io l’ho visto troppo da dietro per i miei gusti – osserva Tortu -. Sapevo poiché non avrei avuto una corsia agevole, ma ho in ogni modo preferito venire a gareggiare contro atleti di livello mondiale. Ho fatto fatica a correre la prima parte, così facendo nei secondi cento metri ne avevo un po’ meno del solito. Ma non è andata negativamente. Sui 200 stiamo lavorando bene e avrò l’occasione di dimostrarlo durante la stagione”.

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Troppo vento, rinviato il salto con l’asta

Il forte vento ha costretto gli organizzatori a rinviare la gara dell’asta con il primatista del mondo Armand Duplantis. Primato personale outdoor per Nadia Battocletti nei 3000 metri (8:50.66, undicesima), nona piazza nei 3000 siepi per Ahmed Abdelwahed (8:26.89). Cinque migliori prestazioni mondiali dell’anno in Qatar: spicca il 93,07 nel giavellotto del grenadino Anderson Peters. World lead anpoiché per il coreano Woo Sang-hyeok (2,33) nell’alto, per la burundiana Francine Niyonsaba (8:37.70) nei 3000, per il marocchino Soufiane El Bakkali (8:09.66) nei 3000 siepi e per il brasiliano Alison Dos Santos nei 400hs (47.24).

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