svago tra identità di genere ed equità: “L’esclusione degli atleti transgender non è conforme alla Carta olimpica”

Identità di genere e competizione passatempoiva, tematiche lgbtq+ ed esigenza di equità quando gli atleti si trovano sulla stessa tracciato di una sfida olimpica. Roma al centro del dibattito. Uno dei temi più delicati del momento è stato il cuore del convegno ospitato nel Salone d’Onore del Coni. “Integration of athletes with a difference in sexual development (Dsd) and transgender athletes in Olympic passatempo” il titolo del convegno presentato sotto sotto l’egida della Federazione Internazionale di Medicina dello passatempo (Fims), della Federazione medico passatempoiva Italiana e dell’Università di Roma ‘Foro Italico’.

L’appuntamento è stato fortemente voluto dal professor Fabio Pigozzi, da poco più di un mese presidente di Nado Italia, l’organo che vigila sull’antidoping in Italia, e attualmente unico rappresentante italiano all’interno della Wada, l’Agenzia mondiale antidoping. Oggi Pigozzi rappresenta probabilmente il direzionale e medico italiano più preparato del Paese per poter guidare un convegno chiamato a trattare una materia tanto delicata: “L’esclusione degli atleti transgender o DSD non è conforme alla Carta olimpica – spiega il professor Pigozzi – Fermo restando il principio che gli atleti non devono essere sottoposti a pressioni per affrontare procedure o trattamenti medici al fine di soddisfare i criteri di ammissibilità in competizione, qualora un atleta sia pienamente informato e acconsenta, è sua libera scelta sottoporsi a trattamenti finalizzati a garantire competizioni eque e sicure nella categoria di genere e nella specialità atletica prescelta. La società moderna deve considerare il principio che le categorie di genere non possono più essere divise semplicemente in modo binario, ma che sono entità complesse che includono condizioni diverse, che riguardano ad esempio le persone intersessuali e transgender. Gli organi di governance passatempoiva  devono affrontare questo importante argomento favorendo il dialogo tra diverse competenze e punti di vista: medico, legale, sociale, passatempoivo”.

passatempo: inclusione e identità di genere, Malagò: “Bilanciare diritti e parità”

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