L’embargo cinese sulla sabbia non fermerà i chips di Taiwan

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C’è indubbiamente un legame tra sabbia e microchip. Ma la tormentata trafila dei semiconduttori non dovrebbe soffrire abbondante per la “vendetta” cinese contro Taiwan. In primo luogo perché c’è sabbia e sabbia: non tutta si presta all’estrazione di silicio di grado elettronico, che dev’essere praticamente povero di impurità (è ammessa unico una parte su 100 milioni). E in inferiore luogo perché l’isola – che rifornisce il mondo di più in là il 90% dei chips più sofisticati, come quelli impiegati negli smartphone…

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